Impostazione Didattica - Ottobre 1998

Attraverso una pratica di tipo motorio, l'Aikido ha per obiettivo il miglioramento delle relazioni fra le persone e lo sviluppo dell'armonia di ogni singolo (AI).
Assodato che questo è l'obiettivo finale di tutti i praticanti è pur vero che l'interpretazione del percorso per raggiungere tal fine è diverso da Dojo a Dojo e da maestro a maestro.
Indicherò quindi quali sono i fondamenti principali su cui si basa l'attività del Dojo da me diretto.

Essendo l'Aikido una disciplina pratica ritengo che il primo passo per la crescita dell'individuo sia la ricerca dello sviluppo sul piano fisico-atletico.
Una buona base atletica è il primo presupposto per la buona salute e per un valido ciclo di energia vitale (KI); è inoltre la condizione irrinunciabile per sostenere gli allenamenti che dovrebbero essere intensi, prolungati e costanti.
Le qualità atletiche fondamentali per un aikidoka sono la resistenza aerobica, una solida struttura muscolare specie a livello di arti inferiori addome e dorso, e per i gradi avanzati un'ottima reattività e velocità di base.
Lo studio meticoloso delle tecniche sarebbe infatti meno significativo se queste venissero eseguite troppo lentamente o in ritardo rispetto ai tempi e alle reazioni di chi attacca (UKE).
Ritengo infatti che, pur essendo la collaborazione dell'uke necessaria in fase di studio delle tecniche non si debba comunque perdere di vista l'originale aspetto marziale dell'Aikido e della sua applicazione in situazione di difesa da aggressori reali.
Fornire il proprio corpo al compagno per la sua evoluzione tecnica è un esemplare atto di disponibilità e amicizia, tipico di quell'etica che solo l'Aikido sa garantire.
Ma possedere le conoscenze specifiche e le doti atletiche necessarie per una loro efficace applicazione è il presupposto per acquisire la sicurezza di sè, il migliorare la propria autostima e in ultima analisi raggiungere un'armonia con se stessi e gli altri, ciò che è il fine ultimo dell'Aikido.
Le precedenti affermazioni non significano però che solo persone particolarmente dotate sul piano atletico possano praticare l'Aikido.

E' invece vero che ognuno, a seconda dell'età e del livello di partenza, dovrebbe impegnarsi al massimo per la propria crescita sotto tutti i punti di vista, utilizzando l'Aikido come una vera via (DO) di evoluzione dell'individuo.

Montevecchi Ugo